artt. 633-656 cpc

Ricorso per decreto ingiuntivo

Modello compilabile di ricorso per decreto ingiuntivo con esposizione fatti, documenti probatori e richiesta di provvisoria esecutorietà.

Approfondimento

Come funziona

Il ricorso per decreto ingiuntivo è la procedura semplificata per ottenere un provvedimento che ingiunga al debitore il pagamento di una somma di denaro o l'adempimento di un'obbligazione.

Questo modello ti guida nella redazione del ricorso secondo le prescrizioni degli articoli 633-656 del Codice di Procedura Civile. Il documento si articola in tre parti fondamentali:

**Intestazione e dati delle parti**: indicazione del tribunale, dei dati identificativi di ricorrente e convenuto, domicilio eletto.

**Esposizione dei fatti e delle ragioni**: descrizione chiara e ordinata dei fatti costitutivi del diritto vantato, riferimento ai documenti probatori allegati.

**Conclusioni**: richiesta formale dell'emissione del decreto ingiuntivo, con opzione per la provvisoria esecutorietà ex art. 642 cpc (esecuzione del decreto prima della notificazione al convenuto).

Il modello è conforme ai criteri di ammissibilità: importo determinato, credito liquido ed esigibile, documentazione probatoria idonea.

Quando usare questo strumento

Utilizza questo modello quando sei titolare di un credito **liquido, determinato ed esigibile** e desideri ottenere rapidamente un provvedimento cautelare.

La procedura di decreto ingiuntivo è appropriata per: • Recupero di debiti di somme di denaro (fatture, prestiti, cauzioni) • Crediti derivanti da assegni protestati • Obbligazioni di pagamento documentate

**Validità giuridica**: il modello segue fedelmente gli articoli 633-656 cpc ed è idoneo alla presentazione presso i tribunali ordinari. Il ricorso deve essere firmato (digitalmente o in originale, secondo le norme sulla sottoscrizione) e corredato della documentazione probatoria.

**Quando NO usare questo strumento**: se il credito è controverso, se occorre accertare fatti dibattuti, se l'importo è indeterminato o dilazionato nel tempo, ricorri piuttosto a un ricorso ordinario (consulta i modelli di citazione ordinaria). Per controversie multi-articolate, valuta una causa ordinaria anziché il decreto ingiuntivo.

Cosa contiene il modello

Il template comprende:

• **Intestazione processuale**: denominazione del tribunale, numero di ruolo, dati delle parti • **Istanza e fondamento normativo**: richiesta formale di emissione del decreto ingiuntivo • **Narrazione dei fatti**: sezione per l'esposizione ordinata della vicenda sottostante • **Indicazione del credito**: importo richiesto, specifiche circa liquidità ed esigibilità • **Riferimento ai documenti probatori**: rinvio alle allegazioni (contratti, fatture, corrispondenza, etc.) • **Richiesta provvisoria esecutorietà**: clausola opzionale ex art. 642 cpc per l'esecuzione anticipata • **Formula di sottoscrizione**: spazio per firma e data • **Tabella allegati**: elenco documenti prodotti

Tutti gli elementi sono posizionati secondo lo schema processuale conforme alla prassi giudiziale.

Normativa di riferimento

Il ricorso per decreto ingiuntivo è disciplinato nel **Codice di Procedura Civile, Artt. 633-656**:

• **Art. 633 cpc**: definizione e presupposti del decreto ingiuntivo (credito liquido ed esigibile) • **Art. 634 cpc**: form e contenuto del ricorso • **Art. 638 cpc**: fase istruttoria e valutazione della documentazione • **Art. 642 cpc**: provvisoria esecutorietà del decreto (clausola opzionale) • **Art. 645 cpc**: reclamo del convenuto contro il decreto

Consulta questi articoli nel nostro database normativo per approfondire i presupposti di ammissibilità e le procedure successive.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra decreto ingiuntivo e citazione ordinaria?

Il decreto ingiuntivo è una procedura semplificata e rapida per crediti liquidi, determinati e documentati, senza discussione orale. La citazione ordinaria si usa quando il credito è controverso o occorre provare fatti dibattuti. Il decreto è più veloce (2-4 mesi), la causa ordinaria più lunga (1-3 anni) ma consente discussione piena.

Posso richiedere la provvisoria esecutorietà nel ricorso?

Sì. L'articolo 642 cpc consente di chiedere che il decreto sia esecutivo immediatamente, anche prima della notificazione al convenuto. Ciò permette di iniziare l'esecuzione forzata senza attendere il decorso dei termini di reclamo. Il modello include una clausola opzionale per questa richiesta.

Quali documenti devo allegare al ricorso?

Allega tutta la documentazione che prova il credito: contratti, fatture, ricevute di pagamento parziale, corrispondenza, assegni, estratti conto. Se il credito nasce da sentenza già passata in giudicato, allega il certificato di non riscossione. Ogni allegato deve essere elencato nella tabella finale.

Cosa accade se il convenuto contesta il decreto?

Il convenuto ha 40 giorni dalla notificazione per proporre reclamo (art. 645 cpc). Se ricorre, la causa viene trasferita al rito ordinario e discussa dinanzi al giudice. Fino a quel momento, il decreto rimane esecutivo; se hai chiesto la provvisoria esecutorietà, puoi eseguire già durante il reclamo.

Posso fare ricorso per decreto ingiuntivo senza avvocato?

Sì, il ricorso può essere sottoscritto direttamente dalla parte. Tuttavia, per importi elevati o questioni complesse, è consigliato farsi assistere da un avvocato. Se la causa viene trasferita al rito ordinario dopo reclamo, l'avvocato diventa obbligatorio.

Qual è l'importo minimo per fare ricorso per decreto ingiuntivo?

Non esiste un limite minimo di importo, tuttavia la procedura è economicamente conveniente per crediti significativi (sopra i 500-1000 euro). Per importi piccoli, valuta la procedura del Giudice di Pace se il credito è inferiore ai limiti di competenza.

Come devo sottoscrivere il ricorso?

Il ricorso deve essere sottoscritto dal ricorrente o dal suo avvocato. Se firmato dalla parte, la firma può essere sottoscritta in originale (carta) o digitalmente. Se affidato ad avvocato, la sottoscrizione digitale è obbligatoria per la trasmissione telematica al tribunale.

Il decreto ingiuntivo è definitivo o può essere impugnato?

Il decreto non è definitivo. Il convenuto può proporre reclamo entro 40 giorni dalla notificazione (art. 645 cpc). Se non ricorre, il decreto diventa definitivo e può essere eseguito forzatamente. Se ricorre, il giudice esamina il merito e decide in rito ordinario.