art. 547 cpc · art. 548 cpc

Dichiarazione del terzo (art. 547 cpc)

Modello di dichiarazione del terzo pignorato ex art. 547 cpc. Per pignoramenti presso banche, datori di lavoro e altri terzi.

Approfondimento

Come funziona la dichiarazione del terzo

Quando un creditore esercita un pignoramento presso un terzo (ad esempio il datore di lavoro o una banca), il terzo è obbligato per legge a dichiarare, entro 10 giorni, se ha debiti verso il debitore esecutato e se detiene cose mobili che gli appartengono. La dichiarazione del terzo è il documento formale con cui il terzo assolve questo obbligo. Deve essere sottoscritta dal terzo stesso e resa in forma legale (firma autenticata, deposito in cancelleria o consegna diretta all'ufficiale giudiziario). Il modello contiene tutti gli elementi richiesti dalla legge: identificazione del terzo, del creditore, del debitore esecutato, l'indicazione puntuale dei debiti (con importi e causali) e dell'inventario delle cose mobili in possesso. Una dichiarazione incompleta, falsa o tardiva espone il terzo a sanzioni e responsabilità civile. Questo strumento ti aiuta a compilare correttamente la dichiarazione secondo l'art. 547 cpc.

Quando usare questo strumento

Usa questo modello se sei il **terzo pignorato** (ad esempio un datore di lavoro, una banca, un fornitore) e hai ricevuto un atto di pignoramento presso terzi. Devi compilare e sottoscrivere la dichiarazione per comunicare se hai debiti verso il debitore e se disponi di cose che gli appartengono. La dichiarazione è obbligatoria e deve rispettare i termini e le formalità previste dagli artt. <a href="/biblioteca/cpc/art-547">547</a> e <a href="/biblioteca/cpc/art-548">548 cpc</a>. **Non usare questo strumento** se sei il creditore che sta promuovendo l'esecuzione: in quel caso vai al modello di **atto di pignoramento presso terzi**. La dichiarazione è un documento passivo che il terzo *subisce*, non attiva.

Cosa contiene il modello

<ul><li><strong>Intestazione:</strong> Indicazione della natura (dichiarazione del terzo pignorato) e dei riferimenti processuali (numero e data dell'atto di pignoramento)</li><li><strong>Dati del terzo:</strong> Nome, cognome, domicilio, codice fiscale; firma e luogo della sottoscrizione</li><li><strong>Identificazione delle parti:</strong> Creditore esecutante, debitore esecutato, eventuali coobbligati</li><li><strong>Sezione debiti:</strong> Tabella con importo, causale, data del debito e data di scadenza (se applicabile) di ogni debito verso il debitore</li><li><strong>Sezione cose mobili:</strong> Descrizione inventariale di ogni oggetto in possesso del terzo appartenente al debitore, con quantità e valore stimato</li><li><strong>Attestazione:</strong> Dichiarazione che quanto dichiarato è conforme al vero, con consapevolezza delle conseguenze penali della falsità in atto</li><li><strong>Spazi per firma e timbro:</strong> Firma autenticata o certificazione notarile</li></ul>

Normativa di riferimento

<ul><li><a href="/biblioteca/cpc/art-547">Art. 547 cpc — Pignoramento presso terzi: dichiarazione del terzo e debiti</a></li><li><a href="/biblioteca/cpc/art-548">Art. 548 cpc — Pignoramento presso terzi: cose mobili in possesso del terzo</a></li><li><a href="/biblioteca/cpc/art-480">Art. 480 cpc — Esecuzione forzata: disposizioni generali</a></li></ul>

Domande frequenti

Entro quanto tempo devo fare la dichiarazione dopo aver ricevuto il pignoramento?

Secondo l'art. 547 cpc, la dichiarazione del terzo deve essere resa entro 10 giorni dalla notificazione dell'atto di pignoramento. Il termine inizia a contare dal giorno di ricezione dell'atto. Se il terzo non dichiara entro questo termine, può essere condannato al risarcimento del danno verso il creditore.

Se non ho debiti verso il debitore esecutato, devo comunque fare la dichiarazione?

Sì, la dichiarazione è obbligatoria anche se non hai debiti verso il debitore. In questo caso compilerai la sezione dei debiti indicando chiaramente che non ce ne sono, e la sezione delle cose mobili specificando se il debitore ha o meno cose in tuo possesso. L'omissione della dichiarazione è comunque un inadempimento.

Come devo firmare la dichiarazione?

La firma deve essere autenticata da un notaio oppure da un avvocato (per i quali è sufficiente la firma digitale), oppure deposita personalmente il documento in cancelleria firmando davanti al cancelliere. Se sei una persona giuridica, firma il legale rappresentante. La firma non autenticata non è valida ai fini di legge.

Cosa succede se dichiaro dati falsi nella dichiarazione?

Dichiarare il falso nella dichiarazione costituisce reato (falsità in atto; art. 485 c.p.). Inoltre, il creditore può agire in giudizio per il risarcimento del danno. Il terzo può anche essere condannato al pagamento della somma come se non avesse pagato i debiti del debitore esecutato.

Se il debitore ha debiti presso di me per importi superiori a quello pignorato, devo dichiararli tutti?

Sì, devi dichiarare tutti i debiti che il debitore ha verso di te, anche quelli che superano l'importo del pignoramento. Non spetta al terzo valutare o limitare: questa valutazione la farà il giudice dell'esecuzione sulla base della dichiarazione completa e veritiera che hai reso.

Posso consegnare la dichiarazione per via telematica o email?

La dichiarazione deve essere consegnata all'ufficiale giudiziario che ha notificato il pignoramento, oppure depositata in cancelleria. L'email da sola non è sufficiente. Se desideri trasmettere il documento via PEC, verifica prima con la cancelleria competente le modalità accettate nel tuo tribunale.

Che differenza c'è tra la dichiarazione del terzo e il pignoramento presso terzi?

Il pignoramento presso terzi è l'atto con cui il creditore contatta il terzo per bloccare i debiti o i beni verso il debitore. La dichiarazione del terzo è la risposta obbligatoria che il terzo deve rendere per comunicare quali debiti o beni ha. Il pignoramento è l'azione iniziale del creditore; la dichiarazione è l'obbligo legale del terzo.

Se il debitore ha cose in mio possesso ma di proprietà di terzi, cosa dichiaro?

Dichiara comunque le cose che il debitore ha in suo possesso presso di te, anche se non ne è proprietario. Nella descrizione inventariale puoi comunque indicare eventuali vincoli di proprietà noti. La valutazione della proprietà la farà il giudice. La dichiarazione deve essere completa e non filtrare ciò che ritieni rilevante.