art. 127-ter cpc · D.Lgs. 149/2022

Note di trattazione scritta

Modello di note di trattazione scritta ex art. 127-ter cpc (Cartabia) per sostituire l'udienza con scambio di note tra le parti.

Approfondimento

Come funziona

Le note di trattazione scritta rappresentano uno strumento procedurale introdotto dalla riforma Cartabia che consente alle parti di sostituire l'udienza con uno scambio di documenti scritti. Anziché presentarsi davanti al giudice, i litiganti depositano note contenenti le proprie eccezioni, conclusioni e posizioni giuridiche. Questo modello ti guida nella strutturazione corretta del documento: dalla corretta intestazione legale (specificando il ricorrente, il convenuto e il giudice competente), passando per l'esposizione ordinata dei fatti controversi e delle eccezioni, fino alla formulazione delle conclusioni e della dichiarazione di disponibilità alla decisione. Il formato rispetta gli standard previsti dal codice di procedura civile e dalle disposizioni telematiche, garantendo validità giuridica e accettabilità dal sistema di gestione dei processi.

Quando usare questo strumento

Utilizza questo modello quando il giudice dispone il procedimento in forma scritta secondo l'art. 127-ter cpc oppure quando le parti accordano consensualmente la sostituzione dell'udienza con note. È particolarmente utile in cause di media-bassa complessità, per controversie contrattuali, recupero di crediti, responsabilità civile, o questioni di diritto già consolidato. Le note di trattazione scritta accelerano i tempi processuali e riducono i costi eliminando la necessità di comparizioni fisiche. Valido sia per primo grado che per gradi successivi, purché non diversamente disposto dall'ordinamento processuale specifico. Non usare questo strumento se: il giudice ha richiesto un'udienza obbligatoria (in tal caso prepara memorie o istanze di rinvio scritto), oppure se la causa richiede contraddittorio orale diretto (testimonianze, consulenze tecniche orali, ricognizioni).

Cosa contiene il modello

Il documento completo include: 1) **Intestazione formale** con dati delle parti, del giudice e del numero di causa; 2) **Premesso che** (o equivalente esposizione), dove riassumere i fatti rilevanti della controversia; 3) **Eccezioni e deduzioni** organizzate per tema (questioni preliminari, merito, onere della prova); 4) **Conclusioni articolate**, distinguendo richieste principali e subordinate; 5) **Dichiarazione di disponibilità alla decisione** (elemento obbligatorio che manifesta la volontà di concludere il procedimento scritto); 6) **Firma digitale** (in ambito telematico) o sottoscrizione autentica. La struttura è flessibile per adattarsi al tipo di causa (civile, commerciale, amministrativa) e al numero di parti coinvolte.

Normativa di riferimento

Il fondamento normativo di questo strumento è l'articolo 127-ter del Codice di Procedura Civile, introdotto dal D.Lgs. 149/2022 (decreto Cartabia di riforma del processo civile). La disposizione consente la trattazione scritta della causa mediante note depositate dalle parti, con obbligo di dichiarare la disponibilità alla decisione. Si applicano anche le norme sulla gestione telematica dei processi (D.Lgs. 150/2011 e successive modifiche) e le disposizioni sulla sottoscrizione digitale degli atti processuali. Consultare le Regole tecniche del Ministero della Giustizia per i requisiti di formato e trasmissione telematica.

Domande frequenti

Cosa differenzia le note di trattazione scritta da una memoria ordinaria?

Le note di trattazione scritta sono uno strumento procedurale specifico che sostituisce completamente l'udienza, secondo il modello previsto dall'art. 127-ter cpc. Una memoria ordinaria è un allegato a ricorsi o istanze, con finalità più ristrette. Le note includono sempre la dichiarazione di disponibilità alla decisione e costituiscono la base unica su cui il giudice decide la causa senza udienza.

È obbligatorio depositare note di trattazione scritta quando il giudice lo ordina?

Sì, quando il giudice dispone il procedimento in forma scritta secondo l'art. 127-ter cpc, le parti devono rispettare il procedimento ordinando anche il termine assegnato. Il rifiuto comporta conseguenze processuali (decadenza, contumacia, o applicazione di sanzioni disciplinari). Le parti possono però accordarsi per ricorrere al procedimento scritto anche spontaneamente, senza ordine del giudice.

Come si deve sottoscrivere una nota di trattazione scritta?

In ambito telematico (sistema PEC e piattaforme telematiche giudiziarie), la sottoscrizione avviene mediante firma digitale qualificata dell'avvocato o della parte non rappresentata. In sede cartacea (per cause ancora in quel regime), è richiesta la sottoscrizione autenticata di un notaio o di un pubblico ufficiale. Verificare le regole tecniche della propria corte di appartenenza.

Cosa succede se una parte non deposita le proprie note nel termine assegnato?

L'omessa presentazione entro il termine genera contumacia. Il giudice può decidere il procedimento con i soli atti depositati dall'altra parte, oppure ordinare un nuovo termine perentorio. In caso di inadempienza grave e reiterata, possono applicarsi sanzioni disciplinari all'avvocato o decadenza di diritti processuali.

Le note di trattazione scritta sono valide in appello?

Sì, il procedimento scritto è compatibile anche con i gradi successivi. In appello, le parti depositano note di controreplica secondo il medesimo modello, sostituendo (quando ordinato dal giudice) l'udienza di comparizione. Verificare le specifiche disposizioni della corte d'appello competente, che possono variare nelle modalità e nei termini.

Cosa significa 'dichiarazione di disponibilità alla decisione' e quando inserirla?

È la manifestazione della parte di acconsentire alla decisione del giudice sulla base dei soli atti depositi, senza ulteriori udienza. Va inserita sempre al termine delle conclusioni nelle note di trattazione scritta. Rappresenta l'elemento che caratterizza il procedimento scritto e consente al giudice di emettere sentenza.

Posso depositare note di trattazione scritta se la controparte non lo fa?

Sì. Se il giudice ha disposto il procedimento scritto, anche una sola parte può depositare le proprie note nel termine assegnato. Il giudice deciderà sulla base della nota depositata e della documentazione già in atti. La mancanza di nota dalla controparte non invalida il procedimento, ma rappresenta contumacia della medesima.

Quali documenti devo allegare alle note di trattazione scritta?

Allegare tutti gli atti e i documenti rilevanti per il giudizio: contratti, corrispondenza, fatture, quietanze, perizie precedenti, sentenze su cause connesse. Indicare chiaramente il riferimento a ogni allegato nel testo delle note. Non inserire documenti già in atti a meno che non sia necessario evidenziarne specifiche parti; in quel caso citarle testualmente nelle conclusioni.