Art. 2043 c.c. · Art. 2059 c.c. · Tabelle Tribunale di Roma
Danno da perdita parentale (Roma)
Calcola il risarcimento per perdita di un coniuge, figlio o genitore secondo le tabelle ufficiali del Tribunale di Roma.
Approfondimento
Come funziona il calcolatore
Il calcolatore applica le tabelle di liquidazione dei danni parentali elaborate dal Tribunale di Roma. Questi importi rappresentano il compenso medio che i giudici romani riconoscono nelle controversie civili per il danno non patrimoniale sofferto dalla perdita di un congiunto.
Inserisci il tipo di rapporto (coniuge, figlio, genitore, fratello ecc.) e l'età della persona scomparsa. Il tool calcola automaticamente l'importo minimo e massimo del risarcimento, in base alla consolidata giurisprudenza romana. La fascia di valore rappresenta il range entro cui generalmente si collocano i risarcimenti: il giudice deciderà l'importo esatto considerando circostanze specifiche del caso (intensità del rapporto, convivenza, gravità del danno psichico documentato).
Le tabelle sono aggiornate al 2024 e riflettono l'andamento della giurisprudenza del Tribunale di Roma in materia di danno biologico e non patrimoniale.
Esempio pratico
Supponi di aver perso il coniuge a 55 anni. Inserisci nel calcolatore: rapporto = «coniuge», età = «55». Il tool restituisce una fascia indicativa, ad esempio 80.000–120.000 euro. Questo significa che nelle sentenze romane, un danno parentale per perdita di coniuge in quella fascia d'età è stato liquidato mediamente in quel range. La sentenza finale dipenderà da fattori come la durata della convivenza, la documentazione medica del trauma psichico e altri elementi specifici allegati in giudizio.
Cosa ti serve
- **Tipo di rapporto con il deceduto**: coniuge, figlio, genitore, fratello, suocero/a, ecc. Specifica se convivevi. - **Età del deceduto al momento della morte**: necessaria per calibrare l'importo secondo l'esperienza di vita residua persa. - **Giurisdizione**: questo tool usa le tabelle del Tribunale di Roma; se la causa è in altra città, usa il tool relativo.
Non serve documentazione medica per il calcolo preliminare, ma sarà essenziale in giudizio per provare l'entità del danno psichico.
Quando usare questo strumento
Usa questo calcolatore se:
- Stai valutando una **controversia civile in corso o da intentare presso il Tribunale di Roma**. - Vuoi stimare il risarcimento atteso per **danno non patrimoniale da morte di congiunto**. - Hai ricevuto una sentenza o proposta transattiva e desideri verificarla rispetto alle tabelle romane.
**Quando usare invece il tool per Milano**: Se la causa è pendente presso il Tribunale di Milano o altra giurisdizione, usa il [calcolatore danno parentale Milano](/strumenti/danno-parentale-milano) — le tabelle variano significativamente tra tribunali.
**Limiti**: il calcolatore fornisce una stima indicativa. L'importo definitivo dipende dalla valutazione giudiziale di circostanze concrete (rapporto di fatto, convivenza, gravità documentata). Non sostituisce una consulenza legale.
Normativa di riferimento
- [Art. 2043 c.c.](/biblioteca/cc/art-2043) — Responsabilità civile e risarcimento del danno - [Art. 2059 c.c.](/biblioteca/cc/art-2059) — Danno non patrimoniale (sofferenza morale, danno biologico) - **Tabelle Tribunale di Roma** — Criteri di liquidazione dei danni parentali (aggiornate 2024)
La giurisprudenza romana consolida un approccio conservativo nel riconoscimento del danno parentale: il danno è liquidato solo se il rapporto era significativo di fatto, non per mera parentela legale.
Domande frequenti
Il danno parentale è riconosciuto per tutti i parenti?
No. La giurisprudenza di Roma riconosce il danno parentale solo per rapporti «significativi di fatto»: coniuge, figli, genitori e fratelli conviventi o in rapporto stabile. Parenti più lontani devono provare una convivenza effettiva o un rapporto di particolare intensità. La semplice parentela legale non basta.
Qual è la differenza tra danno biologico e danno parentale?
Il danno biologico è il danno fisico alla salute. Il danno parentale è il danno non patrimoniale (sofferenza psichica) subito dal superstite per la perdita di un congiunto. Sono due voci distinte, entrambe coperte dall'art. 2059 c.c., e il calcolatore riguarda il secondo.
Come mi trovo davanti al giudice se il risarcimento proposto è inferiore alla fascia del calcolatore?
Le tabelle del tool sono indicative: il giudice può riconoscere importi inferiori se valuta il rapporto come meno intenso, o superiori se la documentazione medica (relazione psichiatrica, perizia) attesta un danno grave. Se ricevi una proposta bassa, consulta un avvocato con il valore tabellare come riferimento.
Il calcolatore vale anche per cause già pendenti in appello?
Sì. Le tabelle rimangono il criterio principale anche in appello. Il giudice dell'appello può modificare l'importo solo se valuta le circostanze in modo diverso. Il calcolatore aiuta a verificare se la decisione precedente si discosta ingiustificatamente dalle medie romane.
Se il deceduto aveva debiti o contrasti con la famiglia, cambia il risarcimento?
La giurisprudenza romana non riduce il danno parentale per conflitti precedenti, salvo casi estremi (totale estraneità di fatto). La sofferenza per la perdita esiste indipendentemente da rappporti difficili. Conflitti documentati possono però influenzare la prova del danno psichico.
Quale tribunale devo scegliere: Roma, Milano o altro?
Il tribunale competente è quello del luogo di domicilio del convenuto (responsabile del danno) o del luogo dove è avvenuto il fatto. Una volta individuato, usa il calcolatore della giurisdizione corretta: le tabelle di Roma non valgono per Milano o altre città.
Il risarcimento è tassabile?
No. Il risarcimento per danno non patrimoniale da perdita di congiunto è esente da IRPEF. Verifica però le spese processuali con il tuo commercialista, in quanto soggette a regole specifiche.