TUIR art. 12 c. 1 lett. a

Detrazione coniuge a carico

Calcola la detrazione spettante per il coniuge a carico. Importo decrescente in base al reddito, fino a €2.840,51. Art. 12 c. 1 lett. a TUIR.

Approfondimento

Come funziona il calcolo

La detrazione per il coniuge a carico è una riduzione dell'imposta IRPEF riconosciuta quando il tuo coniuge ha un reddito complessivo non superiore a €2.840,51 l'anno solare.

L'importo della detrazione non è fisso: diminuisce in modo proporzionale al crescere del reddito del coniuge, secondo scaglioni stabiliti dalla normativa fiscale. Questo sistema progressivo garantisce che chi ha un coniuge con reddito nullo riceva la detrazione massima, mentre con l'aumentare del reddito del coniuge la detrazione si riduce gradualmente fino ad annullarsi al superamento della soglia.

Il calcolo si basa sul principio che la famiglia rappresenta un nucleo economico unitario: il legislatore riconosce un'agevolazione fiscale a chi sostiene un membro della famiglia con risorse proprie.

Il tool ti consente di inserire il reddito complessivo del coniuge e ottenere immediatamente l'importo della detrazione spettante, senza necessità di consultare tabelle o formule complesse.

Esempio pratico

Supponiamo che tu sia un lavoratore dipendente con reddito annuo di €35.000 e il tuo coniuge abbia un reddito di €1.200 da attività occasionali.

Poiché il reddito del coniuge (€1.200) è inferiore a €2.840,51, ha diritto alla detrazione. Inserendo €1.200 nel calcolatore, il tool determina automaticamente l'importo detraibile in proporzione al reddito dichiarato.

Questa detrazione riduce direttamente l'imposta lorda calcolata sulla tua dichiarazione dei redditi (modello 730 o 740), aumentando il tuo rimborso o riducendo l'importo dovuto.

Cosa ti serve

• **Reddito complessivo del coniuge**: il totale dei redditi dichiarati dal coniuge nel periodo d'imposta (stipendio, pensione, redditi da lavoro autonomo, etc.). Lo trovi nella dichiarazione dei redditi (modello 730/740) o negli ultimi assegni di stipendio/pensione.

• **Soglia limite**: €2.840,51 annui. Se il reddito del coniuge supera questa cifra, la detrazione non spetta.

Nota: il calcolo presuppone che il coniuge sia fiscalmente a tuo carico (cioè non sia autore di redditi imponibili sufficienti a sostenersi autonomamente).

Quando usare questo strumento

Usa questo calcolatore quando: • Sei coniugato e stai compilando la tua dichiarazione dei redditi (730, 740 o Redditi PF). • Il tuo coniuge ha un reddito complessivo fino a €2.840,51 annui. • Desideri conoscere l'importo esatto della detrazione spettante senza fare calcoli manuali. • Vuoi verificare se il reddito del coniuge rientra nei limiti di legge per beneficiare dell'agevolazione.

**Nota su altri strumenti**: se devi calcolare il totale delle detrazioni personali (incluse quelle per figli, genitori o altri familiari), consulta il tool dedicato alle detrazioni per familiari a carico. Se invece hai necessità di una simulazione completa dell'IRPEF annuale, utilizza il simulatore d'imposta globale.

Normativa di riferimento

• **TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), art. 12, comma 1, lett. a**: disciplina la detrazione per il coniuge a carico, i limiti di reddito e il meccanismo di decrescenza dell'importo.

La norma è la principale fonte normativa per questa agevolazione e definisce i presupposti, i limiti reddituali e le modalità di calcolo della detrazione.

Domande frequenti

Quale reddito del coniuge devo considerare per il calcolo?

Devi considerare il reddito complessivo del coniuge, cioè la somma di tutti i redditi imponibili (stipendio, pensione, redditi professionali, etc.) dichiarati nel periodo d'imposta. Escludi gli assegni di mantenimento ricevuti e i redditi esenti. Consulta l'ultima dichiarazione dei redditi del coniuge per l'importo esatto.

Se il coniuge supera €2.840,51 di reddito, non spetta nessuna detrazione?

Esatto. Una volta superata la soglia di €2.840,51, la detrazione decade completamente. Non è ammessa una detrazione parziale oltre tale limite: il diritto è tutto o nulla in funzione della soglia legale.

La detrazione spetta solo se il coniuge non lavora?

No. La detrazione spetta anche se il coniuge lavora, purché il suo reddito complessivo non superi €2.840,51 annui. È frequente il caso di un coniuge con lavoro part-time o pensione minima che rientra nel limite.

Come dichiaro la detrazione nella dichiarazione dei redditi?

Nel modello 730 o 740, la detrazione per coniuge a carico si inserisce nella sezione dedicata alle detrazioni di imposta. Il compilatore del modello o il software di dichiarazione vi provvederà automaticamente se comunichi i dati personali e il reddito del coniuge.

Se sono separato o divorziato, posso usare questa detrazione?

No. La detrazione per coniuge a carico spetta esclusivamente al coniuge legittimo. Nel caso di separazione o divorzio, potresti avere diritto a detrazioni per figli a carico o assegni di mantenimento, ma non per il coniuge. Consulta il tool dedicato ai familiari a carico.

La detrazione cambia se il coniuge è disabile?

No. La norma art. 12 TUIR non prevede maggiorazioni per coniugi disabili. Altre agevolazioni (come detrazioni speciali per portatori di handicap) seguono regole diverse e richiedono strumenti di calcolo separati.

Posso usare questa detrazione se sono coniugato civilmente?

Sì. Le coppie unite civilmente (ex art. 1 della legge 20 maggio 2016, n. 76) beneficiano delle stesse agevolazioni fiscali riconosciute ai coniugi nel matrimonio tradizionale, compresa la detrazione per il partner a carico.

Se il mio coniuge ha redditi esteri, li devo conteggiare?

Sì, se risiede in Italia. Se il coniuge è residente in Italia, il reddito complessivo include anche i redditi prodotti all'estero (per il principio di worldwide income). Se invece è residente all'estero, la situazione è complessa: consigliamo di verificare il trattamento fiscale con un commercialista.