DM 14/12/1991 · DM 28/06/1995

Tabella categorie catastali

Tabella completa delle 6 categorie catastali (A-F) con descrizioni, gruppi e moltiplicatori IMU. Consulta in un click.

Approfondimento

Come leggere la tabella

La tabella delle categorie catastali organizza tutti gli immobili italiani in 6 macrogruppi (A, B, C, D, E, F), ognuno suddiviso in categorie specifiche. Ogni riga riporta: il codice della categoria, il gruppo di appartenenza, la descrizione dell'immobile e il moltiplicatore catastale utilizzato per il calcolo dell'IMU. Il moltiplicatore è il coefficiente che trasforma la rendita catastale in valore imponibile ai fini impositivi. La classificazione catastale è determinata dalle caratteristiche oggettive dell'immobile (destinazione d'uso, metrature, dotazioni). Leggendo questa tabella capirai subito in quale categoria rientra un'abitazione, un negozio, un garage o un terreno agricolo, e quale moltiplicatore applicare per le dichiarazioni fiscali e le valutazioni immobiliari.

Quando usare questo strumento

Consulta la tabella quando devi identificare la categoria catastale di un immobile per fini fiscali (IMU, TARI, registro), quando compili una dichiarazione dei redditi che include immobili, quando sei un agente immobiliare e devi quotare correttamente un bene, o quando devi verificare il moltiplicatore catastale da applicare a una rendita. Questo tool è una tabella di consultazione statica e non calcola valori: se hai già la rendita catastale e devi calcolare l'IMU dovuta, usa invece il nostro calcolatore IMU dedicato. Se devi conoscere il valore catastale di un immobile specifico o la sua rendita, dovrai consultare l'Agenzia delle Entrate o l'estratto catastale.

Normativa di riferimento

La classificazione catastale e i moltiplicatori sono regolati dal Decreto Ministeriale 14 dicembre 1991 (classificazione degli immobili urbani) e dal Decreto Ministeriale 28 giugno 1995 (moltiplicatori IMU). Questi decreti definiscono i criteri e le categorie ancora oggi in uso nel catasto italiano, anche dopo le riforme IMU successive.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra categoria catastale e classe catastale?

La categoria catastale (A, B, C, D, E, F) è il macrogruppo che identifica la destinazione d'uso dell'immobile. La classe catastale è una suddivisione ulteriore dentro la stessa categoria, basata su caratteristiche qualitative (ubicazione, finiture, servizi). Ad esempio, la categoria A2 (abitazione civile) ha più classi interne. Per l'IMU conta solo il moltiplicatore della categoria, non della classe.

Dove trovo il moltiplicatore catastale per calcolare l'IMU?

Il moltiplicatore catastale è nella tabella qui sotto, colonna 'Moltiplicatore IMU'. Moltiplica il valore della rendita catastale (indicata nell'estratto catastale) per il moltiplicatore della categoria dell'immobile: il risultato è il valore imponibile lordo su cui calcolare l'IMU al 0,4%-0,7% secondo l'aliquota comunale.

Un garage ha categoria catastale C?

Sì, i garage, i posti auto e le rimesse rientrano nella categoria C (categoria C6). Hanno moltiplicatore catastale 100 e sono soggetti a IMU se non sono locate assieme all'abitazione principale. Se collegati a un'abitazione in affitto, godono di esenzione.

Cosa rientra nella categoria D?

La categoria D raggruppa immobili a destinazione speciale e particolare: capannoni, laboratori, officine, impianti industriali, strutture alberghiere, cinematografi, teatri, studi professionali e sportivi. Il moltiplicatore varia (126-160) a seconda della sottocategoria. Sono quasi sempre soggetti a IMU.

I terreni agricoli hanno categoria catastale?

No, i terreni agricoli sono iscritti al catasto terreni (non urbano) e seguono una classificazione diversa, indipendente da questo elenco. Non hanno moltiplicatore IMU: sono esenti se coltivati direttamente o in regime di affitto a coltivatore diretto.

Il moltiplicatore 160 è il più alto?

Sì, il moltiplicatore 160 è applicato alle categorie D con valore immobiliare più elevato e reddito fiscale superiore (ad es. alberghi, case di cura). Più è alto il moltiplicatore, più alto è il valore imponibile dell'immobile a parità di rendita catastale.

Posso cambiare la categoria catastale del mio immobile?

Sì, se l'immobile ha subito variazioni (es. da negozio a abitazione). Devi presentare una pratica catastale al Catasto con allegato progetto dell'intervento eseguito. Il cambio ha effetto anche fiscale: la nuova categoria avrà moltiplicatore diverso, influenzando IMU e altre imposte.