Art. 1224 c.c. · Art. 1284 c.c.

Calcolo interessi di mora

Calcola gli interessi moratori su crediti civili insoluti applicando il tasso legale annuo art. 1284 c.c.

Approfondimento

Come funziona

Lo strumento calcola gli interessi di mora (detti anche interessi moratori) applicando il tasso legale ordinario previsto dalla normativa civile.

Quando un'obbligazione civile non viene adempiuta entro il termine stabilito, il creditore ha diritto a ricevere, oltre al capitale dovuto, anche gli interessi sulla somma insoluta. Il tasso da applicare è quello legale annuo fissato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con decreto annuale, conforme all'art. 1284 del Codice civile.

Il calcolatore richiede tre dati essenziali: l'importo del credito insoluto (in euro), il tasso legale vigente nel periodo di mora (fornito annualmente dal MEF), e l'intervallo temporale tra il giorno in cui è sorto l'obbligo e il giorno del pagamento effettivo o della richiesta di calcolo.

Il risultato è l'importo complessivo degli interessi maturati nel periodo considerato, calcolato secondo la formula dell'interesse ordinario (capitale × tasso annuo × giorni / 365). Questo calcolo è tipicamente usato in contesti civilistici (contratti privati, risarcimenti, prestiti non commerciali) ed è distinto dagli interessi per ritardi nei pagamenti di importi dovuti alla Pubblica Amministrazione, che seguono regole diverse.

Esempio pratico

Supponiamo che il 15 gennaio 2024 sia sorto un credito di € 10.000 per una prestazione professionale non pagata, e il debitore paghi solo il 15 marzo 2025 (dopo 424 giorni).

Applicando il tasso legale vigente nel 2024 (es. 3,75% annuo), gli interessi maturati saranno: € 10.000 × 3,75% × 424 / 365 = € 435,62 circa.

L'importo totale dovuto al creditore sarà quindi € 10.435,62. Questo calcolo vale indipendentemente dal fatto che le parti abbiano pattuito un tasso diverso in assenza di espressa clausola contrattuale: opera il tasso legale come disciplina di default.

Cosa ti serve

- **Importo del credito** (in euro): la somma capitale insoluta. Lo trovi nel contratto, nella fattura, nell'atto di risarcimento o nella sentenza che riconosce il credito. - **Tasso legale** (in % annuo): il tasso vigente nel periodo di mora, fissato annualmente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. È disponibile sul sito del MEF e nei decreti ministeriali annuali (es. 3,75% per il 2024). - **Data inizio mora** e **data fine mora** (o data odierna): il periodo per il quale calcolare gli interessi. L'inizio è tipicamente il giorno in cui sorge l'obbligo (scadenza contrattuale, data della fattura, data di sentenza); la fine è il giorno del pagamento effettivo o della richiesta.

Quando usare questo strumento

Usa il **Calcolo interessi di mora** quando devi quantificare gli interessi su un credito civile insoluto (es. prestazioni professionali non pagate, prestiti privati, risarcimenti danni, fatture commerciali non saldate da privati).

**Non usare questo strumento se:** - Stai calcolando interessi su **ritardi di pagamento verso la Pubblica Amministrazione**: usa invece [**Interessi di mora appalti pubblici**](./interessi-mora-appalti), che applica il tasso BCE aumentato di 8 punti percentuali secondo il D.Lgs. 231/2002. - Stai calcolando **interessi su crediti tributari**, che seguono regole specifiche (Codice tributario). - Stai rivalutando una somma per effetto dell'inflazione (senza interessi): usa il tool [**Rivalutazione monetaria**](./rivalutazione-monetaria).

Il tasso legale applicato è quello ordinario stabilito dall'art. 1284 c.c., valido per tutte le obbligazioni civili in assenza di pattuizione diversa. Se le parti hanno concordato un tasso contrattuale superiore, dovrai calcolare manualmente quella differenza.

Normativa di riferimento

- [Art. 1224 c.c. — Pagamento di interessi in caso di mora](./codice-civile/art-1224): definisce cosa sono gli interessi di mora e quando sono dovuti nel ritardo di pagamento. - [Art. 1284 c.c. — Misura degli interessi legali](./codice-civile/art-1284): stabilisce il tasso legale annuo come disciplina dispositiva, sostituito da pattuizione delle parti se diversa. - **DM MEF annuale**: decreto ministeriale che fissa ogni anno il tasso legale in vigore (consultabile sul sito dell'Agenzia delle Entrate o del MEF).

Domande frequenti

Qual è la differenza tra il tasso legale e un tasso contrattuale?

Il tasso legale è il tasso ordinario fissato dal MEF annualmente in base a criteri legati ai tassi di mercato. Se le parti non hanno pattuito un tasso diverso nel contratto, si applica il tasso legale. Se invece il contratto prevede esplicitamente un tasso superiore (es. 5% annuo), quello contrattuale prevale. Questo calcolatore usa il tasso legale; se il tuo contratto prevede un tasso diverso, dovrai inserirlo manualmente.

Come si calcola il numero di giorni tra due date?

Il calcolo conta tutti i giorni compresi nel periodo, da quello iniziale a quello finale (incluso). Se il credito sorge il 15 gennaio e viene pagato il 15 marzo dello stesso anno, sono 60 giorni. La formula degli interessi è: capitale × tasso annuo × giorni / 365. Il divisore 365 assume un anno ordinario; per anni bisestili si usa comunque 365 nella pratica civile ordinaria.

Quando inizia il computo della mora?

La mora inizia generalmente dal giorno della scadenza indicata nel contratto, dalla data della fattura (se non diversamente specificato) o dalla data in cui il debito è stato accertato (es. data di una sentenza). Se il contratto non prevede una scadenza, la mora inizia 30 giorni dopo la ricezione della comunicazione (in caso di obblighi generici). Controlla sempre il tuo contratto per la data esatta.

I tassi legali cambiano ogni anno?

Sì. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze pubblica ogni anno (generalmente a dicembre) il decreto che fissa il nuovo tasso legale per l'anno successivo. Se il tuo periodo di mora copre due anni con tassi diversi, dovrai calcolare gli interessi per ogni tranche applicando il tasso vigente in quel periodo e poi sommarli.

Come trovo il tasso legale vigente nel mio periodo?

Il tasso legale ordinario è reperibile sul sito del Ministero dell'Economia (sezione Tassi ufficiali) o sui decreti annuali pubblicati in Gazzetta Ufficiale. Puoi anche cercare 'tasso legale anno [anno]' sul sito del MEF. Se non trovi il dato, richiedi consulenza fiscale o legale.

Posso usare questo calcolo anche per gli interessi contrattuali (superiori al tasso legale)?

Sì, ma con un accorgimento: inserisci nel campo 'Tasso legale' il tasso effettivamente pattuito nel tuo contratto (es. 5% anziché 3,75%). Il calcolo rimane valido; la denominazione 'tasso legale' è convenzionale dello strumento, ma il meccanismo funziona per qualsiasi tasso tu voglia applicare.

Gli interessi di mora si calcolano sul capitale o anche su altri interessi già maturati?

Nella disciplina ordinaria dell'art. 1284 c.c., gli interessi di mora si calcolano sul capitale insoluto. Non si applica la capitalizzazione automatica (interessi su interessi) se le parti non lo hanno espressamente pattuito. Questo calcolatore segue la regola ordinaria; se il tuo contratto prevede anatocismo, dovrai valutarlo separatamente con consulenza legale.

Cosa cambia se il debito è riconosciuto da una sentenza?

Se una sentenza riconosce un credito, la mora inizia dalla data della sentenza (o dalla data in cui diventa esecutiva, a seconda delle pattuizioni del giudice). Gli interessi continuano a maturare fino al pagamento effettivo. Il tasso rimane quello legale ordinario, salvo diverse disposizioni della sentenza stessa.