D.Lgs. 346/1990 · L. 286/2006
Imposte di successione e donazione
Calcola l'imposta di successione e donazione secondo le aliquote e franchigie previste dal D.Lgs. 346/1990 per ogni categoria di erede.
Approfondimento
Come funziona il calcolatore
Lo strumento applica le regole fiscali previste dal decreto legislativo 346/1990 per il calcolo dell'imposta di successione e donazione. Il sistema funziona inserendo il valore dell'eredità o della donazione e indicando la categoria dell'erede: il calcolatore determina automaticamente l'aliquota corretta (dal 4% all'8%) e sottrae la franchigia applicabile. Le categorie seguono una scala: coniuge e figli (la più favorevole) fino ad altri soggetti non parenti (la meno favorevole). Per gli eredi disabili gravi, il sistema applica una franchigia speciale di 1,5 milioni di euro. L'imposta è calcolata sul valore netto, cioè dopo la detrazione dei debiti ereditari e delle spese funebri. Il risultato finale indica l'importo dovuto all'Agenzia delle Entrate.
Esempio pratico
Supponiamo che un figlio erediti 600.000 euro da un genitore. Inserendo i dati nel calcolatore: categoria erede = figlio (I), valore = 600.000 euro. Il sistema applica l'aliquota del 4% e la franchigia di 1 milione: poiché il valore ereditato è inferiore alla franchigia, l'imposta dovuta è zero. Se invece eredita 1.500.000 euro, la base imponibile diventa 500.000 euro (1.500.000 − 1.000.000), su cui si applica il 4%: imposta dovuta = 20.000 euro. Diverso il caso di un fratello che erediti 500.000 euro: categoria = II, aliquota 6%, franchigia 100.000 euro; imposta = (500.000 − 100.000) × 6% = 24.000 euro.
Cosa ti serve
• **Valore dell'eredità o donazione**: lo trovi nell'atto di successione (modello 4) o nel rogito notarile della donazione; comprende beni immobili, conti correnti, titoli • **Categoria dell'erede**: stabilisci il rapporto di parentela (coniuge, figlio, fratello, nipote, ecc.) • **Stato di invalidità**: verifica se l'erede è persona disabile grave secondo la normativa (invalidità pari o superiore al 75% o non autosufficienza) • **Debiti ereditari e spese**: rileva eventuali debiti del defunto e costi di sepoltura (sono deducibili dal valore lordo)
Quando usare questo strumento
Usa il calcolatore ogni volta che devi stimare l'imposta dovuta per un'eredità o una donazione con effetti civilistici. È ideale per pianificare anticipatamente il costo fiscale di una successione (es. durante la vita del disponente), per verificare la correttezza della dichiarazione successoria già presentata, o per confrontare scenari diversi di divisione dell'eredità tra eredi di categorie diverse. Il calcolatore segue il D.Lgs. 346/1990 ed è valido per successioni in Italia.
**Non usare questo strumento** se: devi gestire una successione internazionale (ulteriori regole di tassazione); necessiti di consulenza su imposta sulla plusvalenza di beni ereditati; hai bisogno di analizzare agevolazioni per attività d'impresa o aziende agricole (richiedono valutazione case-by-case). In questi casi rivolgiti a un commercialista o consulente fiscale.
Normativa di riferimento
• **D.Lgs. 346/1990** — Imposta sulle successioni e donazioni: definisce le categorie di eredi, le aliquote (4%, 6%, 8%) e le franchigie • **L. 286/2006** — Modifiche alle franchigie e alle categorie di soggetti disabili • **Circolare Agenzia delle Entrate** — Istruzioni operative per il calcolo e la presentazione della dichiarazione successoria
Domande frequenti
Qual è la differenza tra imposta di successione e imposta di donazione?
Sono due imposte diverse per momento di versamento: la successione si applica al trasferimento di beni per morte (imposta alla apertura della successione), la donazione al trasferimento di beni tra vivi. Entrambe seguono però le stesse aliquote e categorie di eredi previste dal D.Lgs. 346/1990. La donazione è registrata presso il notaio; la successione deve essere dichiarata all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla morte.
Come si calcola la franchigia per i coniugi e i figli?
La franchigia di 1 milione di euro è riconosciuta singolarmente a ciascun erede di categoria I (coniuge e figli). Se il coniuge eredita 1,2 milioni, la base imponibile è 200.000 euro (1.200.000 − 1.000.000), su cui si applica il 4%. Stesso calcolo per ogni figlio: ciascuno ha diritto alla sua franchigia di 1 milione.
Cosa cambia per i disabili gravi?
Gli eredi che risultino persone disabili gravi (invalidità ≥75% o non autosufficienza) beneficiano di una franchigia aumentata a 1,5 milioni di euro, indipendentemente dalla categoria. Quindi un figlio disabile non paga imposta fino a 1,5 milioni (anziché 1 milione). La documentazione è fornita da enti sanitari pubblici o certificazione medica.
Posso detrarre i debiti del defunto dal valore ereditato?
Sì, i debiti del defunto (mutui, prestiti, debiti tributari) si sottraggono dal valore lordo dell'eredità per determinare la base imponibile. Anche le spese funebri sono deducibili. Devi fornire la documentazione in sede di presentazione della dichiarazione successoria all'Agenzia delle Entrate.
Come si calcola l'imposta per chi non è parente del defunto?
Chi non rientra nelle categorie I, II o III (coniuge, figli, fratelli, parenti fino al 4° grado) appartiene alla categoria IV e soggetto all'aliquota massima dell'8%, senza alcuna franchigia. Se un estraneo riceve 100.000 euro, l'imposta è 100.000 × 8% = 8.000 euro.
Devo dichiarare la donazione subito all'Agenzia delle Entrate?
La donazione deve essere registrata dal notaio presso l'Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dal rogito. L'imposta di donazione si versa contestualmente alla registrazione. Se la donazione è stata già registrata, il calcolatore ti aiuta a verificare se l'imposta pagata corrisponde al dovuto.
Il calcolatore considera le spese di amministrazione e le tasse universitarie?
No, il calcolatore applica solo le regole base del D.Lgs. 346/1990. Altre voci (oneri di amministrazione, imposte universitarie su lasciti per borse di studio, vantaggi fiscali per donazioni a enti non profit) richiedono valutazione specifica di un commercialista o consulente.