DM 150/2023 · D.Lgs. 28/2010

Tabella tariffe mediazione civile

Consulta le tariffe e indennità per la mediazione civile e commerciale secondo le nuove norme del DM 150/2023.

Approfondimento

Come funziona questo strumento

Questo tool ti permette di consultare la tabella ufficiale delle tariffe e indennità applicate dagli organismi di mediazione iscritti al Ministero della Giustizia. La mediazione civile è un procedimento alternativo alla causa in tribunale: le parti cercano di risolvere il loro conflitto con l'aiuto di un mediatore imparziale.

La tabella è organizzata per fasce di valore della controversia e indica l'importo dovuto per il servizio di mediazione. Puoi cercare direttamente il valore economico della tua lite per visualizzare l'indennità dovuta. Le tariffe sono state riformate dal Decreto Ministeriale 150/2023 (attuazione della riforma Cartabia) e rappresentano i massimali applicabili: gli organismi possono applicare tariffe inferiori, ma non superiori a quelli indicati.

Lo strumento include sia le indennità per i mediatori che le spese amministrative dell'organismo. È utile per farsi un'idea dei costi prima di intraprendere un percorso di mediazione.

Cosa ti serve

• **Valore della controversia**: l'importo economico della lite (es. risarcimento danni, recupero credito, controversia commerciale). Deve essere espresso in euro. • **Tipo di mediazione**: mediazione civile (controversie tra privati) o mediazione commerciale (rapporti tra professionisti/imprese). • **Numero di sedute**: sebbene la tabella standard si riferisca al procedimento completo, alcune organizzazioni applicano riduzioni per semplici consulenze. Puoi chiedere direttamente all'organismo.

Quando usare questo strumento

Usa questa tabella quando stai valutando se ricorrere a una mediazione civile e vuoi conoscere in anticipo quanto costerà il servizio. È particolarmente utile nei casi di: controversie contrattuali tra privati, risarcimento danni, controversie condominiali, recupero crediti, dispute commerciali leggere.

Per approfondire le regole della mediazione obbligatoria (quando è cioè richiesta dalla legge prima di fare ricorso al tribunale), consulta la normativa sui procedimenti alternativi. Se invece stai redattando un atto di mediazione o devi capire i diritti procedurali durante la mediazione, rivolgiti direttamente al mediatore o all'organismo.

Nota bene: questa tabella copre i soli costi di mediazione; non include altri costi legali (avvocato, consulente tecnico) che le parti potranno sostenere autonomamente.

Dataset coperto e limiti

**Cosa include**: la tabella contiene le tariffe e indennità massime per mediazione civile e commerciale secondo il DM 150/2023, valide per gli organismi iscritti all'albo del Ministero della Giustizia. Sono incluse le indennità del mediatore, gli onorari dell'organismo e le spese amministrative.

**Cosa non include**: tariffe di mediazione presso organismi non accreditati (che non hanno valore legale), costi di consulenza tecnica, onorari di avvocati o professionisti esterni, spese per comunicazioni o notificazioni, variazioni locali applicate da singoli organismi (che comunque non possono superare i massimali indicati).

**Limitazioni**: le tariffe sono indicative e possono subire aggiornamenti normativ. Verifica sempre con l'organismo scelto la tariffa effettiva applicata, poiché la legge consente tariffe inferiori ai massimali. In caso di controversia sulla tariffa, puoi ricorrere al Ministero della Giustizia.

Normativa di riferimento

• **DM 150/2023** – Decreto Ministeriale 15 settembre 2023: «Determinazione delle tariffe e dei compensi dovuti agli organismi di mediazione per lo svolgimento dei procedimenti di mediazione civile» (attuazione della riforma Cartabia). • **D.Lgs. 28/2010** – Decreto Legislativo 4 marzo 2010: «Attuazione della direttiva 2008/52/CE sulla mediazione in materia civile e commerciale» – regola il procedimento di mediazione e l'accreditamento degli organismi.

Domande frequenti

Quali sono gli organismi di mediazione legalmente riconosciuti?

Solo gli organismi iscritti all'albo tenuto dal Ministero della Giustizia possono applicare le tariffe ufficiali. Puoi verificare l'iscrizione consultando il sito del Ministero. Organismi non iscritti non hanno valore legale e potrebbero applicare tariffe non controllate.

Posso negoziare la tariffa con l'organismo di mediazione?

Sì. La legge indica tariffe massime: gli organismi possono applicare importi inferiori. Prima di scegliere, chiedi preventivi a più organismi. Alcune organizzazioni offrono sconti per mediazioni semplificate o per controversie di basso valore.

La mediazione è obbligatoria prima di ricorrere al tribunale?

In alcuni casi sì, per esempio nelle controversie condominiali, nei contratti di consumo o in materia di responsabilità civile. Consulta l'organismo o il tuo legale per capire se è obbligatoria nel tuo caso. Se omessa, il ricorso in tribunale potrebbe essere dichiarato inammissibile.

Come viene calcolato il valore della controversia?

Il valore è determinato in base all'importo economico richiesto (es. somma da recuperare, risarcimento). Se la controversia riguarda beni non quantificabili economicamente (es. diritti familiari), l'organismo applica una tariffa forfettaria. Chiedi chiarimenti all'organismo scelto.

Se la mediazione fallisce, posso ancora ricorrere al tribunale?

Sì. Se la mediazione non produce accordo, puoi comunque fare causa al tribunale. In alcuni casi, il tentativo di mediazione è un prerequisito obbligatorio: il giudice chiederà certificazione del tentativo. Se la mediazione era facoltativa, non c'è alcun vincolo.

Chi paga la tariffa di mediazione?

Di norma, la legge prevede che le spese di mediazione siano divise tra le parti. Se però raggiungete un accordo, potete pattuire che una parte paghi l'intera tariffa. Se la mediazione fallisce per colpa di una parte, il mediatore può raccomandare una ripartizione diversa.

Le tariffe sono uguali in tutta Italia?

Sì, il DM 150/2023 fissa tariffe massime nazionali. Tuttavia, organismi diversi possono applicare sconti o riduzioni, purché non superino i massimali. Verifica sempre la tariffa effettiva con l'organismo scelto nella tua provincia.